Pomodoro da industria: il gas costa il doppio, margini sotto pressione
La campagna 2026 chiude con 6,3 milioni di tonnellate lavorate, ma i costi energetici di gas ed elettricità sono saliti molto rispetto al 2025.
In breve
- Il prezzo medio del gas nel periodo di lavorazione è salito del 103% rispetto al 2025.
- L'elettricità costa il 78% in più.
- In Italia sono stati lavorati 6,3 milioni di tonnellate di pomodoro su 86.382 ettari.
- Il pomodoro fresco italiano resta il più caro al mondo.
La campagna di trasformazione del pomodoro 2026 si è chiusa con 6,3 milioni di tonnellate lavorate, più dell'anno scorso. Secondo Anicav, però, i costi dell'energia stringono i margini delle aziende.
Nel periodo di lavorazione il prezzo medio del gas è salito del 103% rispetto al 2025, cioè è più che raddoppiato. L'elettricità è aumentata del 78%. L'energia pesa sia sulla produzione sia sui trasporti.
La campagna di trasformazione quest'anno è stata particolarmente lunga e difficile.
Le superfici coltivate sono state di 86.382 ettari: 48.313 al Nord e 38.069 al Centro-Sud. Il Nord ha lavorato 3,2 milioni di tonnellate, il Centro-Sud 3,1 milioni. Il pomodoro fresco italiano resta il più caro al mondo.
Il presidente di Anicav, Aldo Rodolfi, definisce la stagione lunga e difficile e chiede di programmare subito la campagna 2027.
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