Guardia di finanza ferma 60.000 bottiglie per sospetta frode sul vino
In Trentino sequestrate 60.000 bottiglie per presunte irregolarità su etichette e origine. Per i tre indagati l'azienda parla di una partita molto limitata.
In breve
- Guardia di finanza e ICQRF hanno sequestrato 60.000 bottiglie in Trentino.
- L'ipotesi è che vini fatti altrove siano stati venduti come trentini.
- Circa 115.000 bottiglie sono arrivate sul mercato, a 12-13 euro.
- L'azienda e la difesa parlano di una partita molto circoscritta e di piena regolarità.
Guardia di finanza e ICQRF hanno sequestrato 60.000 bottiglie alla Cantina Mezzacorona, in Trentino. Gli investigatori sospettano irregolarità nelle etichette e nell'origine di alcuni vini.
Sono indagati il direttore generale Francesco Giovannini, l'allora direttore commerciale e l'allora capo enologo, per associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci. La procura contesta una frode da oltre un milione di euro. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Davide Ognibene e nasce da un controllo dell'ottobre 2025.
Secondo l'accusa, in alcuni serbatoi sarebbe stata trovata acqua di vegetazione, il cui possesso è vietato. Le analisi avrebbero mostrato differenze tra origine e annata in etichetta e quelle reali. Circa 115.000 bottiglie sarebbero arrivate sul mercato.
L'avvocato Vittorio Manes, per i tre indagati, parla di una partita molto circoscritta e di piena convinzione sulla regolarità dell'operato. Il gruppo si dice estraneo a pratiche non ammesse e ha incaricato un consulente tecnico. Per ora sono accuse, non condanne.
Cosa significa per il tuo ristorante?
Chiedi al fornitore di vino l'origine e l'annata di ogni lotto e conserva le fatture. Se il vino in carta non corrisponde all'etichetta, il rischio è anche tuo. Controlla le bottiglie che vendi come locali.
Fonti
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