Il panettone vale fino al 30% degli incassi di una pasticceria
Per molte pasticcerie il panettone vale dal 20 al 30% del fatturato annuo. Il consiglio di Fipgc: tenere alta la qualità e variare gusti e pesi.
In breve
- Per molte pasticcerie il panettone vale dal 20 al 30% del fatturato annuo.
- Matteo Cutolo, presidente Fipgc, invita a non abbassare mai la qualità.
- Si possono usare ingredienti locali, come il fico bianco del Cilento o la nocciola piemontese.
- Le pezzature da 500 e 750 grammi vanno incontro a budget diversi.
Il Natale si avvicina e per le pasticcerie italiane il panettone è un momento decisivo. Per molte vale dal 20 al 30% del fatturato dell'anno.
Matteo Cutolo, presidente della Fipgc, dice che la sfida non è vendere di più, ma mantenere la qualità.
I clienti hanno un palato esigente e notano subito un calo. Per distinguersi si possono usare prodotti del territorio: albicocca pellecchiella e fico bianco del Cilento in Campania, cedro e fico d'India in Sicilia, nocciola in Piemonte.
Oltre al formato da un chilo vanno bene quelli da 500 e 750 grammi, adatti a spese diverse. Nei locali con tavolini si può servire una fetta con zabaione o cioccolata calda.
Cosa significa per il tuo ristorante?
Anche chi ha un ristorante può usare l'idea: un panettone di qualità, in fetta o monodose, funziona bene a fine pasto e nei menu delle feste.
Fonti
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