Inflazione al 4,2%: le mense chiedono prezzi rivisti nei contratti
L'associazione delle imprese di ristorazione collettiva dice che le regole sulla revisione dei prezzi nei bandi pubblici non vengono applicate.
In breve
- A settembre l'inflazione in Italia è stata del 4,2% su base annua.
- I prezzi degli alimentari non lavorati sono saliti del 5,5%.
- Le linee guida sulla revisione dei prezzi sono uscite a giugno 2026, ma nei bandi mancano.
- L'Anir chiede al ministero di riconvocare il tavolo con le associazioni.
Paolo Valente, direttore generale di Anir Confindustria, dice che le regole per rivedere i prezzi negli appalti della ristorazione collettiva esistono, ma i bandi non le usano. Le linee guida sono state pubblicate a giugno 2026.
Quattro mesi dopo, secondo l'Anir, il meccanismo si ferma al momento di scrivere le gare.
I numeri pesano: a settembre l'inflazione è al 4,2% e gli alimentari non lavorati salgono del 5,5%. Ci sono tensioni anche sull'energia e il costo del lavoro cresce con gli adeguamenti degli stipendi. Roma Capitale è citata come esempio di Comune che ha applicato bene le indicazioni.
Le regole e gli strumenti tecnici ci sono.
L'Anir chiede al ministero delle Infrastrutture di riconvocare il tavolo e di inserire clausole costruite bene nei bandi. Senza equilibrio economico, avverte, calano gli investimenti e l'interesse per le nuove gare di scuole, ospedali e case di riposo.
Cosa significa per il tuo ristorante?
Se lavori per mense o catering con contratti pubblici, leggi se il bando prevede una revisione ordinaria e straordinaria dei prezzi. Senza quella clausola, un rialzo di cibo o energia ricade interamente sul tuo margine.
Fonti
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