Apertura
Casadonna: un monastero del Cinquecento diventa casa
In breve
Nel 2011 Reale lascia Rivisondoli e si trasferisce in un ex monastero a Castel di Sangro, restaurato dai due fratelli. Lì nasce anche una scuola di cucina.
A Castel di Sangro, il paese dove Niko Romito è nato, c'è un vecchio monastero del Cinquecento. Si chiama Casadonna. Nel 2011 diventa la nuova casa di Reale[1].
Niko e la sorella Cristiana lo restaurano e lo arredano con le loro mani e le loro idee[2]. Non è solo un trasloco. È un progetto di vita. Un ristorante, delle camere per gli ospiti e uno spazio per insegnare[2].
Un luogo tutto suo
Il monastero si trova tra le montagne abruzzesi, nel paese dove Niko è cresciuto. Per lui è un ritorno alle radici, ma anche un modo nuovo di accogliere gli ospiti: chi arriva fin qui può mangiare, dormire e restare qualche giorno.
Il trasferimento porta subito fortuna. Già nel 2011 Reale vince il premio Pranzo dell'anno della guida de L'Espresso[1]. È il segnale che il salto è riuscito.
La scuola
A Casadonna Niko realizza un altro sogno: una scuola. Nel 2012 nasce Niko Romito Formazione, che oggi si chiama Accademia Niko Romito[1]. È una scuola di alta formazione per giovani cuochi[2].
Per un cuoco autodidatta è una scelta piena di significato. Lui ha dovuto imparare da solo. Ora vuole dare ai ragazzi la possibilità di imparare con un metodo. Nello stesso 2012 Identità Golose lo nomina miglior chef dell'anno[1].
Il pane entra nel menu
Nel 2013 succede una cosa piccola ma importante. Il pane entra nel menu degustazione di Reale come un vero piatto[1]. Per Niko il pane non è un contorno. È un alimento da studiare, migliorare, rispettare.
Casadonna diventa il cuore del suo mondo. Da qui partiranno tutti i progetti degli anni successivi: i ristoranti in città, il laboratorio del pane, le collaborazioni internazionali. Ma prima c'è un ultimo traguardo da raggiungere: la terza stella.
Fonti
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