Chef stellati · Antonino Cannavacciuolo
Apertura
Villa Crespi, il sogno moresco sul lago d'Orta
In breve
Nel 1999 due ventenni decidono di restaurare una villa moresca abbandonata sul lago d'Orta. Nasce Villa Crespi, la casa di Cannavacciuolo.
- Villa Crespi è stata costruita nel 1879 per Cristoforo Benigno Crespi[1].
- Nel 1999 Cannavacciuolo e Cinzia Primatesta decidono di trasformarla in un relais di lusso[1].
- Cannavacciuolo diventa chef-patron della villa a Orta San Giulio[2].
- Già dal primo giorno a Villa Crespi, racconta, sognava le tre stelle[3].
Sulle rive del lago d'Orta c'è una villa che sembra uscita da un racconto delle Mille e una notte. Archi, cupole, un minareto. L'ha fatta costruire nel 1879 Cristoforo Benigno Crespi, un industriale tessile tornato da un viaggio in Oriente con la testa piena di Baghdad[1]. All'inizio si chiamava Villa Pia, dal nome della moglie[1].
Più di cento anni dopo la villa è abbandonata. Nessuno sa bene cosa farne. Finché non arrivano due ragazzi di poco più di vent'anni: Antonino Cannavacciuolo, giovane cuoco napoletano, e Cinzia Primatesta, figlia di una famiglia di albergatori della zona[1].
Una scommessa da ventenni
Nel 1999 i due prendono una decisione che sembra una follia: restaurare la villa e trasformarla in un relais di lusso a cinque stelle[1]. Antonino ne diventa lo chef-patron[2]. Ha ventiquattro anni, poca esperienza da imprenditore e un'energia infinita.
Da quel primo giorno ha in mente un obiettivo preciso. Anni dopo lo racconterà senza giri di parole: le tre stelle Michelin le aspettava dal momento in cui era entrato a Villa Crespi, nel 1999[3]. Un sogno grande quanto la villa.
Il sud sul lago
In cucina porta il suo mare. Pesce, agrumi, pomodoro, mozzarella. Ma li mescola con i prodotti del Piemonte che lo circonda. Ne nasce una cucina che è un ponte tra due Italie, il sud dove è nato e il nord dove ha scelto di vivere.
La villa cresce insieme a lui. Le stelle arrivano nel 2003 e nel 2006[1]. Nel 2012 Villa Crespi entra nel circuito internazionale Relais & Châteaux[1].
Una casa, non solo un ristorante
Per Cannavacciuolo Villa Crespi non è un posto di lavoro. È casa. È il luogo dove ha imparato a guidare una brigata, a gestire un albergo, a diventare un imprenditore[2]. Tutto quello che verrà dopo, i bistrot, i resort, la televisione, parte da qui.
Oggi la villa moresca è uno degli indirizzi più famosi della cucina italiana. E pensare che, quando quei due ragazzi l'hanno vista per la prima volta, era soltanto un vecchio palazzo dimenticato sul lago.
Fonti
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