Chef stellati · Antonino Cannavacciuolo
Stelle
La prima stella, poi la seconda
In breve
Quattro anni dopo l'apertura, Villa Crespi riceve la sua prima stella Michelin. Nel 2006 arriva la seconda: il lago d'Orta entra nella mappa dei gourmet.
Quando si apre un ristorante, la prima stella Michelin è un sogno lontano. A Villa Crespi arriva nel 2003, appena quattro anni dopo l'inizio dell'avventura[1]. Antonino Cannavacciuolo ha ventotto anni.
Per un cuoco giovane è una conferma enorme. Vuol dire che gli ispettori della guida rossa hanno trovato qualcosa di speciale in quella cucina che mescola il golfo di Napoli e le colline piemontesi.
Tre anni per raddoppiare
Non passa molto tempo. Nel 2006 la Michelin assegna a Villa Crespi la seconda stella[1]. È un salto importante. Due stelle significano che vale la deviazione: la gente comincia a viaggiare apposta per mangiare sul lago d'Orta.
La villa diventa una meta. Coppie che festeggiano, appassionati di cucina, curiosi. Cannavacciuolo è in cucina tutti i giorni e cresce insieme alla sua brigata.
Una lunga attesa
Poi arriva la parte più difficile. Per la terza stella bisognerà aspettare sedici anni[2]. Sedici anni di lavoro, di menu cambiati, di piatti limati fino alla perfezione. In quel tempo Antonino diventa anche un volto noto della televisione, ma il ristorante resta al centro di tutto.
Intanto la villa raccoglie altri riconoscimenti. Nel 2012 entra nel circuito Relais & Châteaux, l'associazione che riunisce alberghi e ristoranti di eccellenza in tutto il mondo[3].
Il valore della costanza
Mantenere due stelle per tanti anni non è scontato. Ogni anno gli ispettori tornano, assaggiano, giudicano. Ogni anno bisogna dimostrare di meritarle ancora. Villa Crespi ci riesce, edizione dopo edizione[2].
Quella costanza è il segreto. Nel frattempo Antonino impara anche a fare l'imprenditore, perché la villa non è solo un ristorante ma anche un albergo con le sue camere e i suoi ospiti. Ogni giorno ci sono una brigata da guidare, fornitori da scegliere, una sala da far funzionare. Quando la terza stella finalmente arriverà, non sarà un colpo di fortuna. Sarà il frutto di vent'anni passati a cucinare ogni sera come se fosse la prima.
Fonti
Ogni fatto di questa pagina proviene da queste fonti. Ogni numero nel testo rimanda alla fonte da cui è tratto.