Chef stellati · Antonino Cannavacciuolo
Affari
I bistrot di Novara e Torino: Antonino diventa un gruppo
In breve
Dal 2015 Cannavacciuolo apre bistrot a Novara e Torino, poi i resort Laqua in Campania e Toscana. In pochi anni il gruppo arriva a sette stelle Michelin.
Un grande ristorante è un punto di arrivo. Per Antonino Cannavacciuolo è anche un punto di partenza. Nel 2015 apre a Novara il Cannavacciuolo Café & Bistrot[1]. Due anni dopo, nel 2017, tocca a Torino con il Bistrot Cannavacciuolo[1].
Sono locali più informali di Villa Crespi. Un'atmosfera più rilassata, ma la stessa cura nei piatti. Per molti è l'occasione di assaggiare la cucina dello chef senza aspettare una ricorrenza speciale.
Le stelle si moltiplicano
La qualità si vede. Tra il 2018 e il 2022 anche i nuovi locali del gruppo cominciano a ricevere stelle Michelin[1]. Il bistrot di Novara, quello di Torino e il ristorante di Laqua Countryside, a Vico Equense, vengono premiati con una stella ciascuno[3].
Ritorno a casa
Laqua Countryside è un ritorno alle origini. Si trova a Ticciano, una frazione di Vico Equense, il paese dove Antonino è nato[1]. Dopo tanti anni al nord, lo chef riporta un pezzo del suo lavoro sulla costa dove tutto è cominciato.
Poi arriva la Toscana. Laqua Vineyard si trova a Casanova di Terricciola, in provincia di Pisa, tra le vigne[1]. Con la guida Michelin 2023, quella della terza stella a Villa Crespi, anche questo nuovo ristorante riceve la sua stella[3].
Sette stelle
Il conto finale è impressionante. Con la guida 2023 il gruppo di Cannavacciuolo arriva a sette stelle Michelin[2]. Tre a Villa Crespi e una per ciascuno degli altri quattro ristoranti[3].
Il giorno della terza stella lo chef parla proprio di questo. Dice che vuole continuare a crescere come gruppo, insieme ai suoi ragazzi[2]. Non un uomo solo al comando, ma una squadra.
È forse la lezione più bella di questo capitolo. Un grande cuoco diventa davvero grande quando riesce a far crescere chi lavora con lui.
Fonti
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