Chef stellati · Norbert Niederkofler

Stelle

La terza stella premia la cucina di montagna

Thibault Van de Sompele Di Thibault Van de Sompele 2 min di lettura Pubblicato

In breve

Nel 2017 il St. Hubertus conquista la terza stella Michelin. È la conferma che una cucina fatta solo di montagna può arrivare in cima al mondo.

  • Nel 2017 il St. Hubertus ottiene la terza stella Michelin[1].
  • Le prime due stelle erano arrivate nel 2001 e nel 2006[1].
  • Nel marzo 2022 il St. Hubertus chiude per ristrutturazione[1].
  • Oggi lo chef guida l'Atelier Moessmer a Brunico[2].

Nel 2017 arriva la notizia più bella. Il St. Hubertus ottiene la terza stella Michelin[1]. Il piccolo ristorante di San Cassiano, con i suoi undici tavoli a 1.400 metri, entra nell'élite della cucina mondiale[1].

Il percorso è stato lungo: prima stella nel 2001, seconda nel 2006, terza nel 2017[1]. Sedici anni per salire tutti i gradini, uno alla volta, come in una lunga escursione in montagna.

Una vittoria per un'idea

La terza stella ha un significato speciale. Arriva quattro anni dopo la nascita di Cook the Mountain[1]. È la prova che una cucina senza limoni, senza olio d'oliva e senza pesce di mare può essere considerata tra le migliori del pianeta.

Per Niederkofler è una vittoria personale, ma anche una vittoria per tutti quelli che credono nella cucina del territorio. Le montagne non sono un limite. Sono una ricchezza.

Un nuovo capitolo

Nel marzo 2022 il St. Hubertus e il Rosa Alpina chiudono per una grande ristrutturazione[1]. Per lo chef comincia una nuova avventura. Cucina all'AlpINN, sul Plan de Corones, e apre un ristorante all'Atelier Moessmer di Brunico[1].

L'Atelier si trova nella vecchia casa padronale del lanificio Moessmer, un'azienda fondata nel 1894[2]. Accanto c'è anche l'Ansitz Heufler, una residenza costruita nel 1578[2]. Storia, lana e cucina di montagna sotto lo stesso tetto.

Sempre in cammino

Niederkofler continua anche a lavorare con Horto, a Milano[1]. Porta la sua idea di cucina in città, ma senza tradirla.

Il bambino cresciuto in un albergo della Valle Aurina è diventato uno dei cuochi più rispettati d'Europa. E lo ha fatto restando fedele alle sue montagne. Ha girato il mondo per poi scoprire che quello che cercava era già lì, nelle valli dove era nato. È forse questa la lezione più bella della sua storia: le radici non sono una gabbia, ma un punto di partenza.

Fonti

Ogni fatto di questa pagina proviene da queste fonti. Ogni numero nel testo rimanda alla fonte da cui è tratto.

  1. Stampa Reporter Gourmet: Norbert Niederkofler | Chef reportergourmet.com · consultato
  2. Ufficiale Atelier Moessmer Norbert Niederkofler: Atelier Moessmer Norbert Niederkofler - Atelier Moessmer Norbert Niederkofler ateliernorbertniederkofler.com · consultato