Stelle
La seconda stella e il laboratorio dei quaranta giorni
In breve
Nel 2008 Uliassi conquista la seconda stella Michelin. Il segreto è il laboratorio: ogni anno il ristorante chiude per circa quaranta giorni per inventare.
Quattordici anni dopo la prima, nel 2008 arriva la seconda stella Michelin[1]. Il ristorante sulla spiaggia di Senigallia entra tra i migliori d'Italia.
Il merito è di un metodo di lavoro molto particolare. Uliassi lo chiama laboratorio. Ogni anno, per circa quaranta giorni, il ristorante chiude al pubblico[1]. Ma la cucina non si ferma. Anzi, lavora più che mai.
Quaranta giorni di idee
In quei giorni Mauro e la sua squadra più stretta si chiudono in cucina a inventare[1]. Ci sono il cognato Mauro Paolini, Luciano Serritelli e Yuri Raggini[1]. Si discute, si prova, si sbaglia, si riprova. Nascono così i piatti della stagione successiva.
Il laboratorio è un'idea semplice ma rara. Molti ristoranti cambiano il menu mentre lavorano. Uliassi si prende il tempo per pensare. E il tempo, in cucina, è un ingrediente prezioso. Forse il più prezioso di tutti.
Una pausa per crescere
Oltre al laboratorio, il ristorante resta chiuso per circa tre mesi l'anno[1]. Sembra tanto. Ma è il modo in cui la squadra ricarica le energie e torna con idee fresche.
Intanto in sala Catia fa il suo lavoro con la stessa cura di sempre[2]. È lei che accoglie gli ospiti, che li mette a proprio agio, che trasforma una cena in un'esperienza. Il successo di Uliassi è anche suo.
Il valore della squadra
La seconda stella premia un cuoco, ma anche una famiglia e una squadra. Il ristorante porta il nome di due fratelli, e in cucina lavora anche il cognato[1][2]. È una storia di legami, prima ancora che di piatti.
Il laboratorio diventerà il marchio di fabbrica di Uliassi. E sarà proprio da lì che, dieci anni dopo, partirà la corsa verso la terza stella. Piatto dopo piatto, stagione dopo stagione.
Fonti
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