Chef stellati · Massimo Bottura
Apertura
Casa Maria Luigia, la Francescana in campagna
In breve
Nel 2019 Bottura e Lara Gilmore aprono una casa di campagna con dodici camere alle porte di Modena. Pochi anni dopo arrivano le tre chiavi Michelin.
Dopo aver conquistato il mondo, Bottura torna in campagna. Nel 2019, insieme alla moglie Lara Gilmore, apre Casa Maria Luigia, una dimora con dodici camere immersa nella campagna emiliana[1].
Non è un albergo qualsiasi. È pensata come una casa dove gli ospiti si sentono parte della famiglia. A tavola si mangia Francescana at Maria Luigia, un menu di nove portate che porta lo spirito dell'osteria di via Stella fuori dal centro di Modena[2].
Una cucina affidata ai giovani
In cucina Bottura sceglie una cuoca della sua squadra, Jessica Rosval[3]. È una scelta coerente con la sua storia: da sempre la Francescana è una scuola per giovani talenti che poi aprono locali propri in giro per il mondo[3].
Attorno alla casa c'è anche l'Acetaia Maria Luigia, una collezione di botti per l'aceto balsamico che va dal 1910 agli anni Ottanta[3]. Per un modenese è un tesoro di famiglia. Per gli ospiti è un viaggio nel tempo.
Arte, musica e ospitalità
Come all'osteria, anche qui l'arte contemporanea è di casa. Bottura e Gilmore la mescolano alla vita quotidiana, come fanno da quando si sono conosciuti a New York nel 1993[3]. Il risultato è un luogo dove si dorme, si mangia e si guarda il mondo con curiosità.
Nello stesso 2019 la Francescana entra nella Best of the Best della World's 50 Best, il club dei ristoranti già incoronati primi al mondo[2]. Bottura riceve anche l'Ambrogino d'Oro, la massima onorificenza della città di Milano[3].
Le tre chiavi
Il riconoscimento arriva qualche anno dopo. Nel 2024 la Michelin, che ha cominciato a premiare gli alberghi con le chiavi, assegna a Casa Maria Luigia tre chiavi, il massimo[3].
Dalla trattoria di campagna alla casa di campagna. Il cerchio si chiude in un modo che sembra scritto apposta. Bottura è tornato tra i campi, ma questa volta ha portato il mondo con sé[1].
Fonti
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