Stelle
La terza stella: Roma ha il suo primo tre stelle
In breve
Dopo le due stelle del 2001, nel 2005 La Pergola sale al massimo della guida Michelin. È il primo tre stelle della storia di Roma.
Roma ha tutto. Storia, arte, trattorie leggendarie. Ma fino all'inizio degli anni Duemila non aveva mai avuto un ristorante con tre stelle Michelin. A cambiare le cose è un cuoco tedesco.
Nel 2001 La Pergola ottiene due stelle[1]. È già un risultato straordinario. Ma Heinz Beck non si accontenta. Continua a lavorare sui suoi piatti, sulla leggerezza, sull'equilibrio.
Il 2005
Nel 2005 arriva la terza stella[1]. La Pergola diventa il primo ristorante di Roma a ottenere il massimo riconoscimento della guida rossa[2]. Ancora oggi è l'unico tre stelle della capitale[2].
È un traguardo che ha un valore speciale. Roma è una città con una cucina popolare fortissima, fatta di carbonara, amatriciana e cacio e pepe. Portare l'alta cucina in cima alla classifica, proprio qui, è una piccola rivoluzione.
Più di un ristorante
Lo stesso anno Beck guarda anche oltre la sua cucina. Fonda la società di consulenza Beck and Maltese Consulting[1]. L'idea è portare il suo metodo in altri ristoranti, alberghi e aziende. Sul suo sito la consulenza ha una sezione tutta sua, accanto alla Pergola[3].
Da qui nascono negli anni tanti progetti: ristoranti in Sardegna, in Sicilia, in Toscana, in Portogallo e negli Emirati[1]. Tutti con la stessa firma.
Il peso delle tre stelle
Tre stelle sono un onore e una responsabilità. Ogni anno gli ispettori tornano a controllare. La Pergola le conserva anno dopo anno e continua a essere il punto di riferimento dell'alta cucina romana[2].
Per un cuoco che da ragazzo voleva fare il pittore, è il capolavoro di una vita. E ha come cornice uno dei panorami più belli di Roma. Un ragazzo arrivato dal lago di Costanza ha conquistato la città eterna con la pazienza, la tecnica e la curiosità. Senza fretta, un piatto alla volta.
Fonti
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