Chef stellati · Heinz Beck

Formazione

Dal pennello ai fornelli: gli anni di formazione in Germania

Thibault Van de Sompele Di Thibault Van de Sompele 2 min di lettura Pubblicato

In breve

Il giovane Heinz voleva dipingere. La famiglia lo spinge verso un mestiere sicuro e lui sceglie la cucina, passando per Monaco, Friburgo e il Tantris.

  • Heinz Beck è nato nel 1963 a Friedrichshafen[1].
  • Da ragazzo voleva fare il pittore[1].
  • Nel 1985 comincia a Monaco presso una prestigiosa azienda di catering[1].
  • Nel 1992 ottiene il titolo di maestro cuoco[1].

Friedrichshafen è una città tedesca sulle rive del lago di Costanza. Qui nasce Heinz Beck, nel 1963[1]. Da ragazzo non sogna le cucine. Sogna i quadri. Vuole fare il pittore[1].

La famiglia però la pensa diversamente. Dipingere va bene come passatempo, dicono, ma non è un mestiere con cui vivere[1]. Così Heinz cerca un'altra strada per esprimere la sua creatività. La trova tra pentole e fornelli.

Monaco, Friburgo e il Tantris

Nel 1985 comincia a lavorare a Monaco di Baviera, in una prestigiosa azienda di catering[1]. Poi diventa chef de partie all'hotel Colombi di Friburgo[1]. Ogni passaggio è una lezione nuova.

Torna a Monaco e lì entra in un luogo mitico per la cucina tedesca: il Tantris, tre stelle Michelin[1]. È una scuola di precisione e di rigore. Il giovane cuoco osserva, impara, si perfeziona.

Un'isola e un diploma

Nel 1991 va a Maiorca, come sous-chef al ristorante Tristan[1]. Poi rientra in Germania e si unisce alla brigata della Residenz di Aschau[1]. Nel 1992 ottiene il titolo di maestro cuoco alla scuola di Altötting[1]. Si diplomerà anche sommelier professionista con l'AIS[1].

A trent'anni ha un curriculum solido e un'idea chiara della cucina. Gli manca solo il posto giusto dove esprimerla. Lo troverà in Italia, sul colle più alto di Roma[2].

L'occhio del pittore

Il sogno della pittura non sparisce mai del tutto. Chi guarda i suoi piatti nota l'attenzione per i colori, le forme, l'equilibrio. Anni dopo, l'albergo che ospita il suo ristorante parlerà della sua cucina come di un'arte nascosta[2].

Forse è proprio questo il segreto. Heinz Beck non ha smesso di dipingere. Ha solo cambiato tela: al posto della carta c'è un piatto bianco, al posto dei colori ci sono salse, verdure e profumi. E il pubblico, invece di passeggiare in una galleria, si siede a tavola.

Fonti

Ogni fatto di questa pagina proviene da queste fonti. Ogni numero nel testo rimanda alla fonte da cui è tratto.

  1. Stampa Reporter Gourmet: Heinz Beck | Chef reportergourmet.com · consultato
  2. Ufficiale Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel: Rome Cavalieri Waldorf Astoria | La Pergola Rome Restaurant romecavalieri.com · consultato