Stelle
Tre stelle ad Alba e la giuria del Bocuse d'Or
In breve
Nel 2012 Piazza Duomo ottiene la terza stella Michelin. Lo stesso anno Crippa presiede la giuria del Bocuse d'Or, la grande gara mondiale dei cuochi.
Sette anni dopo l'apertura, Piazza Duomo arriva in cima. Nel 2012 la guida Michelin le assegna la terza stella[1]. Alba, la città del tartufo, ha ora anche un ristorante tre stelle.
La corsa è stata rapida. Prima stella nel 2006, seconda nel 2009, terza nel 2012[1]. Tre gradini in sei anni. Come una salita in bicicletta affrontata con il passo giusto, senza fermarsi mai.
Il presidente
Il 2012 porta anche un altro onore. Crippa viene nominato presidente di giuria del Bocuse d'Or[1]. È una delle competizioni di cucina più importanti al mondo, una specie di olimpiade dei cuochi.
Presiedere quella giuria significa essere riconosciuto dai colleghi di tutto il mondo come un maestro. Per l'ex apprendista di Marchesi è un traguardo che vale quanto una stella.
Un'icona
Da quel momento il nome di Crippa entra stabilmente tra i grandi della cucina italiana. Il suo ristorante lo presenta come un'icona dell'alta cucina del paese[2]. La sua firma è una cucina cromatica, che rende omaggio agli ingredienti rari[2].
Chi si siede a Piazza Duomo trova piatti che sembrano dipinti. Verdure, fiori, erbe, foglie. Ogni colore ha un sapore, ogni sapore una stagione. Ed è proprio questa coerenza che convince gli ispettori, anno dopo anno.
La fatica di restare
Ottenere tre stelle è difficile. Mantenerle lo è ancora di più. Piazza Duomo ci riesce anno dopo anno, e dal 2013 entra anche nella classifica The World's 50 Best Restaurants[1].
La strada è ancora lunga, ma Crippa la conosce bene. Come in bicicletta: si pedala ogni giorno, con costanza. La vetta non è un punto di arrivo, è un posto dove restare. E per restarci servono le stesse cose di sempre: lavoro, umiltà e una squadra che pedala insieme al capitano.
Fonti
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